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Ottimizzare i permalink di WordPress per la SEO: le configurazioni di base per il 2017

Ottimizzare WordPress per la SEO non è solo questione di capire quali sono i migliori plugin SEO per WordPress.

Ci sono innanzitutto alcune configurazioni di base che possiamo trovare direttamente nel core di WordPress.

In secondo luogo l’ottimizzazione SEO “tecnica” non dovrebbe mai prescindere da quella che è la consapevolezza globale della strategia SEO che vogliamo mettere in campo per il nostro sito.

Tra queste configurazioni SEO di base per WordPress ci sono senz’altro le scelte che riguardano i permalink.

Ma prima di affrontare l’argomento toccherà, siccome stiamo parlando di SEO, fare alcune dovute premesse…

Le regole del posizionamento

La prima regola del posizionamento è: le regole per ottenere un buon posizionamento su Google non sono regole fisse.

Anzi: non sono proprio “regole”, non si può nemmeno parlare di regole secondo me.

Ottenere una 1ª posizione su Google per una determinata query di ricerca è un risultato complesso che contempla una molteplicità di fattori (e non sto parlando dei famigerati 200 fattori di Google!).

  • La concorrenza.
    Ci sono competitor per quella parola chiave? Quanto sono agguerriti? Quanto hanno investito? Qual è il livello qualitativo delle risorse che si posizionano in prima pagina?
  • Il mercato.
    In che tipo di mercato mi trovo? Ci sono delle caratteristiche particolari nel mercato? Ci sono degli attori importanti (Tripavisor, Airbnb, Amazon, etc)?
  • La tipologia di ricerca.
    È una ricerca local? C’è la mappa di Google Maps nei risultati? E’ un tipo di ricerca dove compaiono numerosi risultati di AdWords? Oppure ci sono Featured Snippet?
  • etc

Se fosse facile lo farebbero tutti

Se fosse facile lo farebbero tutti… e se lo facessero tutti non varrebbe più la pena di farlo. Questa è un po’ l’unica “regola” che mi piacerebbe passarti per quanto riguarda la SEO. Sarebbe ingenuo pensare che siccome hai dato una “mano di SEO” al tuo sito ora ti ritroverai a capo di tutte le SERP del tuo settore. Ci sono i tuoi concorrenti che potrebbero essere stati più “furbi” di te e di mani di SEO potrebbero averne date più di una!

Ogni pagina dei risultati è sempre una gara: uno solo è il primo posto e ci sono solo 10 posizioni in prima pagina.

Quindi il punto è che una campagna SEO è sempre un’operazione complessa, molto più complessa che fare le dovute ottimizzazioni di base del nostro sito in WordPress.

Tuttavia queste ottimizzazioni di base… vanno fatte!

Ma tu considerale per quelle che sono, senza troppe aspettative: le fondamenta sulle quali costruire la propria campagna SEO successiva!

Le configurazioni SEO di base: i permalink.

 

La più importante configurazione di base riguarda i permalink, ovvero come appaiono gli URL, gli indirizzi web di pagine, articoli, categorie, tag, etc… in WordPress.

Per pagine e articoli fino a poco tempo fa, la configurazione di default era quella che faceva visualizzare pagine e articoli di WordPress in questo modo:

http://www.miosito.ext/?p=123

Ad esempio…

Il problema con questo tipo di url è che non sono molto illustrative del contenuto che ci si può aspettare nella pagina o nell’articolo in questione, mentre un indirizzo tipo https://diventarefreelance.it/ottimizzare-permalink-wordpress-seo/ – ovvero quello di questo articolo – è di per sé autoesplicativo.

Da regola generale dell’usabilità questa divenne presto fattore SEO, quindi un URL autoesplicativo e realizzato con le parole chiave del nostro articolo/pagina è quello che dobbiamo curarci di generare tramite WordPress.

Per fare questo andiamo alla pagina Impostazioni -> Permalink della nostra Bacheca di WordPress (la troverai, se le cose non sono cambiate dalla pubblicazione di questo articolo, tipicamente all’indirizzo web http://www.tuosito.ext/wp-admin/options-permalink.php)

Le impostazioni Permalink di WordPress

Controlliamo quindi che l’impostazione sia su “Nome articolo“.

Le altre impostazioni non sono molto interessanti nella stragrande maggioranza dei casi, ma vediamole lo stesso…

“Mese e nome” e “Data e nome”

Le opzioni “Mese e nome” e “Data e nome” possono essere importanti se il nostro blog ha una forte componente “temporale”, se ad esempio scriviamo di notizie del giorno o di eventi sportivi o quant’altro.

Altrimenti potrebbe essere un po’ controproducente quando scriviamo un articolo che potrebbe potenzialmente interessante indipendentemente dalla sua età (ovvero un “evergreen“), ma mostriamo all’utente una data che un giorno potrebbe venire percepita come “antica” nel dinamico World Wide Web.

Vedi ad esempio questo risultato su Google:

Metti che l’utente stia cercando una qualche risorsa sulle landing page e tra i vari risultati compare anche questo nella cui URL in verde, compare l’anno 2008: decisamente una risorsa antica*!

* Compare come vedi anche la data all’inizio delle due righe della descrizione dello snippet di Google… ma questo è decisamente un altro discorso che affronteremo in seguito.

“Numerico” e “semplice”

L’opzione “Numerico, per quanto generi un URL “pulito” rispetto all’opzione “Semplice” (quella che, come accennato, fino a poco tempo fa era l’opzione di default impostata in automatico durante l’installazione di WordPress), in realtà ha le stesse mancanze dell’opzione “Semplice”: non dice niente di quello che possiamo aspettarci nella risorsa (articolo, pagina, etc), non contiene neanche una parola chiave.

“Struttura personalizzata”

Per quanto riguarda invece la Struttura personalizzata… questa è una possibilità che ci permette alcune personalizzazioni, anche molto utili in determinati casi. Ma la considerazione che vorrei condividere con te è questa: fino a relativamente poco tempo fa (ovvero “una vita fa” nella veloce epoca del web) preferivo inserire anche la categoria di appartenenza di un articolo nell’URL, in maniera tale che i miei articoli avessero una url tipo:

http://www.miosito.ext/categoria/titolo-del-mio-articolo/

e casomai mettessi anche in campo una suddivisione gerarchica delle categorie l’indirizzo del mio articolo poteva apparire addirittura così:

http://www.miosito.ext/categoria/sotto-categoria/titolo-del-mio-articolo/

e siccome non c’è un limite a livelli di gerarchia delle categorie potevamo avere addirittura:

http://www.miosito.ext/categoria/sotto-categoria/sotto-sotto-categoria/titolo-del-mio-articolo/

e via dicendo…

Questo era un approccio focalizzato sul dare una maggior enfasi – anche dal punto di vista SEO – alle categorie piuttosto che agli articoli.

Ma oggi…

Nel 2017…

Dopo diversi anni di esperienza ho deciso già da tempo di prediligere invece una struttura decisamente più semplice: l’opzione “Nome articolo“.

Queste le mie considerazioni a riguardo:

  • le categorie possono cambiare nome, venire spostate, venire eliminate… per tutta una serie di motivi; ad ogni cambiamento di questo tipo, si genererebbe un cambio negli URL dei singoli articoli e questo cambio va innanzitutto gestito (ad esempio con il plugin Redirection) e comunque si presta ad errori e ad altri inconvenienti quali ad esempio la perdita dei segnali sociali (ad esempio il numero dei “Mi piace”… c’è un sistema per recuperarli ma comporta comunque ulteriore lavoro da fare);
  • il vantaggio SEO di avere la categoria nell’URL è sicuramente più marginale di quello che era un tempo;
  • tra i vari fattori SEO ce ne sarebbe anche uno che premia gli URL brevi piuttosto che quelli lunghi;
  • URL lunghi vengono spesso tagliati quando condivisi nei social e in generale URL brevi sono preferibili anche in un’ottica più “mobile”.

Conclusione

Quindi, per fartela breve – o se hai scrollato fino in fondo all’articolo senza leggerlo 😉 – questa è molto probabilmente la configurazione dei permalink adatta a te:

Niente di più semplice no?

E Tag e Categorie?

Impostazioni permalink tag e categorie

Per quanto riguarda Tag e Categorie… puoi lasciarli così come sono, compariranno così:

  • https://diventarefreelance.it/category/nome-categoria/
  • https://diventarefreelance.it/tag/nome-tag/

Oppure puoi cambiare le basi delle categorie e dei tag a seconda dei tuoi gusti o della tua strategia SEO.

Oppure, infine, puoi utilizzare un plugin per rimuovere la base delle categorie: anche il plugin Yoast SEO lo fa!

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